Entri, Onorevole

sdz-03-up

Certo che non sarà facile la vita del neoeletto del Movimento5Stelle. Ma la sua entrata nel parlamento, il suo ingresso fisico, fuori di ogni metafora, ha qualcosa di felliniano. Una poetica gioiosa e amara. Entra figlio di nessun governo, portatore di nessuna alleanza. Magari gli dovranno persino prestare una cravatta i commessi. Ce ne hanno pronte, per i fornitori sprovveduti che non sanno, che si entra con una cravatta. Perché l’apparenza, eh! Se non salviamo almeno quella, cosa ci resta? Entreranno fingendo di non essere intimoriti dsdz-seeds02a tutti quei lussi antichi. Ripeteranno a mente, come un mantra, i motivi che li hanno portati lì. Una politica dalla parte della gente. Basta con gli sprechi. Cambiamo il paese, rinnoviamolo. Dimezziamo i parlamentari. Si troveranno di fronte i sorrisi di circostanza di commessi e funzionari che guadagnano in una legislatura quanto loro, forse, hanno visto in una vita. Dovranno seguire le linee di partito o del movimento, chiamatelo come volete. Dovranno dire non si tratta. Al massimo faranno un patto per cambiare la legge elettorale e il numero dei parlamentari.  Cambierà la legislatura, appena rimossa la carcassa di questa legge elettorale. E la maggior parte di questi neoeletti torneranno alla vita vera. Coi commessi che ghignano sornioni. Abituati come sono a non commentare a voce alta.

sdz-03-dn

Share Button

Voto disgiunto

sdz-03-up

Fin da piccolo sono stato indottrinato sul valore del voto. Un po’ a memoria mi dicevano che il voto è un diritto dovere. Ci ho messo molto a elaborare quella parola: dovere. Se non faccio quello che devo, pensavo, qualcuno viene a chiedermene conto. Mi multano, mi mettono in qualche elenco, mi domandano. Niente. Mi aspettavo almeno, seguendo una diceria rassicurante, che dopo una serie di elezioni disertate si perdesse il diritto di votare. Invece niente.
Al massimo si abdica quella fetta di sovranità, lasciandola ad altri. Più motivati, più interessati. O semplicemente meno indolenti.
La mia vita di elettore ha conosciuto fasi di interesse altalenanti. Un impeto da “questa volta non vedo l’ora di votare e cambiare le cose” alternato a un “ma no, non cambieremo mai, viene voglia di stare a casa”.sdz-seeds02
Governabilità o cambiamento? Ragione superiore o stretta rispondenza a valori morali? Passione o ragione?
Questa volta andrò a votare sperimentando il voto disgiunto. Metterò una crocetta sul partito che mi rappresenta di più, ma terrò questa scelta disgiunta dalla mia fiducia di cambiare qualcosa.

sdz-03-dn

Share Button

Emergenze e convergenze

sdz-03-up

Ho scorso coscienziosamente i programmi dei partiti. Di tutti i partiti che, in qualsiasi veste, potrebbero andare al governo. Anche nelle ipotesi più remote.
Ho trovato gli stessi ingredienti. Razionalizzare la spesa pubblica. Contrastare l’evasione fiscale. Abbassare la tassazione. Risanare il bilancio dello Stato. La prima impressione, sbagliata, è che si copino l’un l’altro. Stessa impressione, fondata, che si ha guardando automobili di fascia media. Chi ha un’idea apprezzata dai mercati viene subito scopiazzato da concorrenti bramosi di non restare indietro.sdz-seeds02
Ma in politica l’elemento è un altro. E’ l’emergenza che obbliga a scrivere programmi quasi identici. Quando c’è ricchezza posso decidere se sperperare tutto, se investire in un castello, se comprare una barca e girare il mondo. E posso permettermi il lusso di essere estroso e originale.
Ma se ho la casa che va a fuoco, non importa l’estrazione o l’ideologia di chi interviene. Si prende l’acqua e si cerca di spegnere l’incendio.
Questa convergenza di programmi è preoccupante non tanto per la mancanza di fantasia. Quando per la mancanza di alternative che questa fase di emergenza ci impone.

sdz-03-dn

 

Share Button

Proposta shock

sdz-03-up

Io sono stufo di chi non mi tratta da elettore ma da bambino. Lo so: chi mi dice che pago troppe tasse ha la mia attenzione. Di più: mi trova d’accordo. Di tasse ne pago troppe. Ricchezza che nel mio piccolo è sottratta a cose che preferirei. Corsi, corse, vacanze. Invece mi sento chiamare per nome. Ehi, tu che hai pagato l’IMU. Tu che le tasse le hai pagate tutte o quasi. Dico a te. Sai che se ci mettiamo d’accordo te le potrei anche restituire. Scegli tu. Anzi scelgo io: ti restituisco la più indigesta, la più nuova. L’IMU. Contento? Adesso metti una crocetta qui e rilassati.
Dopo un attimo di sbalordimento penso agli altri elettori.sdz-seeds02
Ma quanti si faranno abbindolare da questa sparata? E se anche lo facesse, come si può perseguire lo stesso pareggio senza mettere altre forme di imposizione?
Ci ripenso, infastidito. Cerco di farmi un’idea su quanti voti possa intercettare. Sì perché è una proposta ammiccante. Attraente.
Quello che mi infastidisce è proprio questo. E’ l’appetibilità di questa proposta. E’ che ha fatto riflettere anche me. Questo mi irrita.

sdz-03-dn

Share Button