Reputazione online e studio offline

sdz-03-upScrive Massimo  “Il successo della tua reputazione online dipende da quanto hai studiato e lavorato nella vita offline.” A prima vista sembra convincente. Ma ci trovo molti aspetti trascurati. Prima di tutto la reputazione di cui gode una persona non è un valore misurabile e oggettivo. Dipende da quale gruppo o individuo si prenda a riferimento. Uno showman di successo (per fare un esempio) puù essere considerato un talento dal pubblico, un invistimento sicuro dai produttori e un miracolato dai colleghi. E il bello è che nessuno di essi ha torto. La reputazione di cui uno gode dipende da quanto tempo si è impiegato (investito?) per costruirla. Chi è in rete da anni, ha un nome e un numero di seguaci che dipende molto da questa sdz-seeds02rendita di posizione. Chiunque si affacciasse adesso esprimendo concetti e visione altrettanto interessanti, difficilmente riuscirebbe a costruirsi la stessa reputazione. Ultimo aspetto: se un’enciclopedia contiene tutto il sapere del mondo ed è noiosa, alla fine nessuno la legge. Non basta sapere, bisogna saper dire. Affascinare, attrarre.sdz-03-dn

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2 thoughts on “Reputazione online e studio offline

  1. Immagino che la focalizzazione di Massimo fosse più incentrata sulla “qualità” piuttosto che sulla “quantità” … la “qualità” dei contenuti deriva anche da quanto studi e ti applichi off-line e può generare sia una grande “quantità” di reputazione (tanti follower, tanti contatti, tanto seguito..) così come una ottima reputazione di “qualità” (connessioni con esperti, contatti con studiosi, etc..)

  2. Vi prego di tenere in conto la sequenzialità degli eventi: l’online esiste solo da pochi anni, prima c’era solo l’offline.
    Entrambi i mondi sono reali, questo non si discute.
    Nell’online ognuno si espone principalmente con la scrittura, per riprendere la critica, il saper dire.
    E allora chiedo: dove le avete imparate le parole, i concetti e soprattutto lo stile con il quale vi esprimete?
    La risposta è nel mondo offline, dall’inizio della vostra vita, passando dalla famiglia alla scuola al lavoro.
    Oggi l’online è uno strumento che adottiamo che si aggiunge alla conversazione preesistente.
    Qualcuno è più bravo dell’altro, perché lo usa meglio. Ma non è nato online. (Poi ci sono i nativi digitali che potrebbero cambiare lo scenario, anche se è presto trarre dei giudizi.)
    In ambito aziendale poi mi sembra fin troppo evidente: puoi fare tutta la comunicazione che vuoi per promuovere la reputazione del tuo brand, ma se non hai studiato il mercato o non sai produrre oggetti non vai da nessuna parte. Neanche online.

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