Ostruzionismo immobilismo e sogni di sussitenza

Semi di zucca
Quando c’è un’elezione qualcuno vince. Chi perde può mettersi d’accordo oppure cercare di fermare le iniziative peggiori del vincitore. Ma visto che non ha i numeri per farlo deve inventarsi qualcosa di diverso. Può fare ostruzionismo: usare cioè il regolamento parlamentare in modo strumentale per portare l’assemblea a discutere di innumerevoli possibili modifiche, mirando a rimandare il più possibile l’approvazione di quel provvedimento che si intende ostacolare. Per fare questo, negli anni, i regolamenti sono stati modificati. Persino una istituzione statica e conservatrice (nelle sue pratiche e nel suo sentire) come i due rami del Parlamento italiano si sono dotate di sistemi per superare la paralisi cercata dall’ostruzionismo. Il tema è importante: di fronte a un atto scellerato, è etico bloccare tutto? La risposta dipende dal nostro singolo giudizio sul provvedimento in questione. A volte sì. A volte no. In generale no. In generale ser si crede nella democrazia, bisogna lasciar lavorare chi ha vinto le elezioni e uscire dal falso assunto che “non fare niente è meglio di fare cose sbagliate”. Semi di zucca Per un paese non fare niente vuol dire rassegnarsi a una crescita inesistente. E questo non porta immobilismo ma induce arretratezza. Se il nostro paese si rassegna a crescite nulle è facile dimostrare che restiamo indietro. Perdiamo posizioni e opportunità. Vediamo che il benessere che abbiamo conosciuto nel dopoguerra si sgretola molto velocemente. In uno scenario così possiamo permetterci solo sogni di sussitenza.
Semi di zucca

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